Simon Beckett – Scritto nelle ossa
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Simon Beckett – Scritto nelle ossa
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Si legge velocemente, perchè si vuole sapere come finisce, però mi ha deluso parecchio.
Ho la sensazione che sia stato scritto in maniera furba per catturare l’attenzione e stupire il lettore, una specie di freddo esercizio di mercato.
Di positivo c’è l’atmosfera claustrofobica di un’isola sperduta non raggiungibile durante una tempesta (dove altro l’ho sentito?) e un’interessante scorreria nella patologia dei corpi carbonizzati.
Qui trovate un’ecatombe di morti, tutti carbonizzati (tranne uno alla fine).
La vicenda è improbabile e va alquanto contro il buonsenso e le leggi della probabilità.
Bah! Non ci spenderei più parole sopra.


